Oggi, io e il mio amico Aldo abbiamo sfidato le basse temperature!!
Aldo nuota in acqua fredda da
sempre ed io ho iniziato a fare bagni freddi tantissimi anni fa. Il primo
fu in una piscina durante una notte
innevata a Pettenasco in provincia di Novara durante un seminario. È stata
un'esperienza indimenticabile. Eravamo in tanti, alcuni lo avevano già fatto e
nuotavano liberamente tra il ghiaccio, per me fu più difficoltoso perché fino
ad allora ero sempre stata attratta dall'acqua molto calda. Anche una semplice
doccia a casa era caldissima.
In
questo seminario appresi come l'acqua calda nutre l'energia maschile dentro di noi,
mentre l'acqua fredda nutre l'energia femminile.
Da
quel momento ho praticato le docce fredde settimanalmente come una routine
normale ed il mio sistema immunitario si è fortificato.
Wim Hof ed il suo
metodo
Wim Holf è un atleta estremo olandese che detiene
26 record internazionali, di cui ben 21 inseriti nel Guinness dei primati. Ha
corso una maratona a -20°C, affrontato l'Everest in scarpe e pantaloncini, è
rimasto due ore seduto nell'acqua ghiacciata e ha concluso una maratona nel
deserto senza bere: insomma, Wim Hof riesce a compiere prestazioni fisiche
straordinarie a temperature estreme. Ed oggi divulga il suo metodo omonimo in
tutto il mondo. Wim Holf ha unito le tecniche di respirazione inspirandosi alle
pratiche di meditazione dei monaci tibetani. La cosiddetta meditazione Tummo sfrutta infatti particolari modalità di
respirazione per aumentare la temperatura corporea e disfarsi così di
sentimenti e pensieri negativi.
Oggi
sappiamo che il freddo ha un effetto terapeutico nell'alleviare sintomi in
pazienti reumatologici, fibromialgici, con disturbi
del sonno o sindromi
depressive e in generale in soggetti con problematiche di dolori
degenerativi articolari, patologie
muscolo scheletriche infiammatorie o neurologiche come la sclerosi multipla o il morbo di
Parkinson.
La crioterapia viene impiegata anche nel trattamento
di malattie metaboliche come il diabete e l'obesità, patologie in cui viene solitamente riscontrato
nel paziente uno stato di bassa infiammazione cronica, alla base di
molte malattie associate di natura cardiovascolare e articolare.
Il freddo inoltre aumenta la termogenesi, ovvero il dispendio
energetico delle cellule adipose: stare al freddo fa infatti aumentare la
quantità di energia che consumiamo, facendoci bruciare calorie per preservare l'equilibrio
termico.
È possibile trovare delle
vasche in centri specifici dove vieni affiancato in modo professionale durante
tutta l'immersione a temperature sotto lo zero.
È consigliabile non farlo in
modo autunomo, non è un gioco ed è importante prendere confidenza con il freddo
seguendo delle pratiche specifiche basate, come abbiamo detto, sulla
respirazione e la meditazione.
E tu hai mai provato? Scrivi nei commenti e
racconta la tua esperienza.